Rural Tourism

Rural Tourism

The rediscovery of the genuine taste of the countryside

The magic of the Italian hills and its green fields, combined with unique natural environments, enchants at first sight. Rural tourism means to live their holiday immersed in nature, showing and telling agriculture, countryside, recalling habits, customs and traditions of the past, with a wealth of flavors and traditional trades.

Rural tourism is also festivities, traditions and religion, valued at best from a policy community and the area that knows how to protect rural buildings remained unused and old villages the scent of history.

Casali e fattorie sono i luoghi ideali per chi vuole trascorre questo tipo di vacanza. Queste dimore sono state spesso riportate all’antico splendore tramite restauri conservativi rispettosi del loro passato e arricchite di ogni comodità per fornire tutto ciò che il turista desidera, in un’atmosfera che ricalca la dimensione intima e familiare della tradizione contadina.

Gli ospiti, davanti al focolare o all’ombra di piante secolari, possono gustare così i prodotti tipici della cucina locale e assaporare vini prelibati in un’atmosfera quasi irreale. Lontano da televisione, telefoni cellulari e automobili, chi ama la natura e la tranquillità può contare su una vacanza rurale indimenticabile.

Per chi desidera vacanze lontano dalla folla, la provincia di Matera in Basilicata, oltre all’entroterra salentino e al versante ionico della Puglia, da Brindisi a Otranto, da Capo di Leuca a Taranto, offre percorsi fra tradizione e storia tutti da scoprire.

La zona di Matera, invece, a cavallo tra la Murgia, le valli lucane e la costa ionica, è dotata di un fascino particolare grazie alle masserie che ne punteggiano l’entroterra. Strutture residenziali e produttive, fulcro delle attività socio economiche della regione, di cui costituiscono un tassello fondamentale, le masserie sono strettamente legate alla produzione del grano.
Tra le masserie fortificate nella zona di Matera, la più diffusa è quella a corte, come la Masseria Torre Spagnola, che offre un servizio di pernottamento e alloggio; poi vi sono le masserie palazzo come quella di Santo Spirito e, infine, quelle dalla struttura a villaggio, come Masseria Castelli di San Basilio.

Sparse su tutto il territorio, le masserie nascono dalla frammentazione delle grandi proprietà fondiarie e testimoniano un tipo d’organizzazione sociale ed economica del territorio tipicamente latifondista. Differiscono tra loro per tipologia architettonica: ve ne sono di semplici, ma soprattutto di fortificate, dati i saccheggi e le incursioni piratesche che nei secoli passati rendevano necessario costruire strutture difensive. Solitamente poste a ridosso o sulla sommità delle colline, le masserie erano strutture uniche, protette da torri difensive circolari o a pianta quadrata, mura di cinta perimetrali e camminamenti di ronda, per l’incolumità di granaio, armenti e contadini. La parte bassa era utilizzata per la trasformazione del latte o delle olive, oppure per dispense o stalle.

La struttura è spesso arricchita di decorazioni su porte, balconi, belvedere e giardini, tra ornamenti in stucco e affreschi che fanno di queste abitazioni rurali piccoli gioielli di preziosa architettura, articolati intorno al motivo centrale del cortile, al quale si affiancano i diversi corpi di fabbrica: l’abitazione del massaro o del proprietario fondiario, le stalle e i recinti per gli animali, le strutture per la coltivazione e lavorazione dei prodotti della terra e dell’allevamento. Le abitazioni dei contadini, la chiesa e le stalle erano invece poste di fianco alla costruzione centrale della masseria.

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